la scuola

BREVE STORIA DELL’ISTITUTO NAUTICO “BIXIO”


La tradizione vuole che, nel XIV sec., a seguito di un lascito, in Penisola sorrentina sia iniziata la formazione dei marittimi per volere di un prelato; tuttavia, i primi documenti che attestano l’esistenza di un’istruzione nautica nel Piano della Penisola sorrentina risalgono al 1600; nel 1813 decreti di Gioacchino Murat assegnano rendite alle scuole nautiche Piano, definite nel 1818 scuole nautiche di 1° classe e divenute “Scuole Pilota” del Regno borbonico

Tra il 1831 e il 1832, per Decreto di Ferdinando II di Borbone, si modifica l’ordinamento amministrativo e disciplinare delle scuole nautiche. Nel 1861, dopo l’Unità d’Italia, per il riordino delle scuole nautiche si utilizzò il Regolamento adottato il 12 dicembre 1840 nel regno del Piemonte, che servì da base al ministro della P.I. Casati per la celebre legge 13/XI/1859 n. 3725 – legge Casati. Per Decreto di Vittorio Emanuele II del 18 ottobre 1863 viene istituita una Scuola Speciale di Nautica e di Costruzioni Navali a Piano di Sorrento, alle dipendenze del ministero delle Agricolture, Industrie e Commercio – Torino – (Capitani di Gran Gabotaggio – Costruttori Navali); ad essa erano ammessi gli uditori.

Nel 1864 Il prof. De Martino Sebastiano Enrico, Insegnante di Diritto nell’istituto, assume la presidenza (che terrà per 41 anni). Con il R.D. 18 / VIII / 1864 l’istruzione Nautica fu affiancata da quella tecnica - ma distinta da essa - fino a quando gli istituti tecnici furono divisi in 9 sezioni, di cui una era quella di Marina Mercantile con gli “Istituti Reali di M.M.” (R.D.16/ X/ 1865 n°1712 ). In quella occasione, vennero istituite le GIUNTE DI VIGILANZA sopravvissute fino alla concessione della personalità giuridica e dell’autonomia amministrativa (DPR 13.II.1968 n°1180). Nel 1865, per Decreto dell’ istituzione della Giunta di vigilanza n°2372 del 15 giugno, viene concesso il nulla osta ai comuni di Piano e di Meta da parte del Ministero dell’ Agricoltura, Industria e Commercio trasferito da Torino a Firenze, per la elevazione della Scuola Superiore di Nautica in istituto nautico. L’anno 1866 / 67 costituisce il Primo anno di vita del Regio Istituto di Marina Mercantile, che conta 29 alunni, come riporta il R.D. 22 novembre 1866 n°3394. Gli Istituti Superiori di Marina Mercantile di Genova, Livorno e Palermo e le scuole nautiche di Piano di Sorrento e di Savona sono dichiarati Istituti Reali di Marina Mercantile su proposta del Ministero dell’ Agricoltura, Industria e Commercio d’accordo con quello della Marina. In questo periodo, l’ insegnamento fu suddiviso in due parti: Primo grado – titoli inferiori della scuola nautica: capitano di gran cabotaggio, costruttore navale di 2 ^ classe, macchinisti in seconda. Secondo grado – titoli superiori negli Istituti Reali di Marina Mercantile: capitano di lungo corso, costruttori navali di 1^ classe, macchinisti in prima.
Nel 1869, i titoli professionali della Marina Mercantile furono regolati dal nuovo R.D.17/X/1869 n°5314. Per il loro conseguimento si svolgevano due prove: a) Prova teorica: presso le Scuole Nautiche e presso gli Istituti Nautici. b) Prova pratica: presso le capitanerie di porto. In questo periodo, un Istituto Reale di Marina Mercantile poteva avere anche una sezione di Istituto Tecnico e una scuola nautica poteva essere aggregata da un Istituto Tecnico ed avere anch’essa una sezione di scuola tecnica. Nel 1872 l’Amministrazione Provinciale di Napoli - che fino ad allora aveva badato solo al Nautico di Napoli - si fa carico del mantenimento anche del Nautico di Piano, visti i suoi buoni risultati. Fino ad allora l’istituto era stato a carico dello Stato, dei comuni di Sorrento, S. Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense, delle Mutue, degli armatori locali. Ben presto la scuola nautica gode del contributo della camera di Commercio e ad essa si aggiunge la sezione macchinisti; vengono costruite ampie officine e vaste sale “a tracciare”.
Vengono, quindi, modificati i programmi ed il corso di studi, che si sviluppa in tre anni. L’intestazione varia in Istituto Reale di Marina Mercantile; esso partecipa all’esposizione internazionale di Vienna ricevendo il Diploma e medaglia al merito. Al 1873 risale la Riforma dell’istruzione nautica (R.D. 30 gennaio 1873 n°1290 ), la quale prevede: Istituti Tecnici triennali ( capitani di lungo corso ); Scuole Nautiche biennali ( capitani di gran cabotaggio ); Scuole Speciali di macchine a vapore quadriennali o biennali (macchinisti di prima e seconda); Scuole Speciali di costruzioni navali triennali e biennali (costruttori di prima e di seconda ) Nel 1875 un Decreto sancisce il diritto dei diplomati dei Nautici ad accedere agli studi superiori: Ingegneri, Costruttori navali di Genova – Scuola Superiore Navale di Genova. Nel 1877, l’Istituto di Piano di Sorrento passò alle dipendenze del Ministero della P.I. (RD 26/IX/1877 n. 4220) e si chiamò REGIO ISTITUTO NAUTICO. Nel 1878 l’istituto partecipa all’esposizione mondiale di Parigi ottenendo il Diploma con medaglia d’oro e il Diploma speciale del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1881 l’istituto prende parte all’Esposizione nazionale di Milano conseguendo il diploma con medaglia d’argento di prima classe. Nel 1883 venne intitolato all’eroe garibaldino Nino Bixio (RD 28/8/1883 n.1593) Tra il 1884 e il 1885, il Ministero della PI sancisce i compiti della Provincia nei riguardi dei Nautici.
Nel 1887 si apre una sezione Industriale con la sperimentazione di un corso quinquennale di capitecnici per le costruzioni navali in legno e in ferro, elogiata dalla Commissione ministeriale che elabora la Riforma degli Istituti Nautici (RD 1/I/1891 n.13). Nel 1898 l’istituto riceve Diploma con medaglia d’oro nell’ambito della Esposizione Generale Italiana ed internazionale di elettricità, che ha luogo a Torino. Nel 1890, la Commissione ministeriale preposta allo studio per la riforma dei Nautici elogia la sperimentazione attuata dal Nino Bixio. Nel 1890/1, l’istituto partecipa all’esposizione mondiale di Palermo ricevendo il Diploma con medaglia d’oro. Nel 1906, l’istituto prende parte all’esposizione internazionale di Milano conseguendo il Diploma di medaglia d’oro. Nel 1912 si costruiscono una terza ala di porticato e due nuove aule; si effettua la sopraelevazione per realizzare l’osservatorio meteorologico (tuttora esistente); nel 1914, le officine contengono 5 reparti: congegnatori, fucinatori, carpentieri in legno e ferro, macchine marine e nel 1916 entra in funzione l’osservatorio meteorologico.

Nel 1917, l’Istituto passa alle dipendenze del Ministero della Marina Mercantile, vengono ridotti gli anni a di corso a quattro e le specializzazioni a tre: Capitani, Macchinisti e Costruttori. Nel 1923, a seguito della Riforma Gentile, le specializzazioni si riducono a Capitani e Macchinisti, il Comune istituì un corso inferiore di Istituto tecnico denominato Benito Mussolini per accedere al 1° nautico ed è l’unica scuola media di 1° grado. L’istituto passa di nuovo al Ministero della PI con la denominazione di REGIO ISTITUTO NAUTICO NINO BIXIO, composto da un corso inferiore ed uno superiore.
Nel 1925, la scuola partecipa all’esposizione didattica di Firenze conquistando il diploma di medaglia d’oro. Nel 1933, viene murata una lapide nel porticato dell’Istituto in onore dei caduti del Nino Bixio nella I guerra mondiale alla presenza dei Principi di Piemonte. Nel 1940, il corso inferiore di Istituto tecnico è sostituito con la scuola media inferiore, mentre nel 1945 gli anni degli Istituti tecnici superiori è portata a cinque. Nel 1946, l’Istituto è denominato ISTITUTO TECNICO NAUTICO STATALE NINO BIXIO e viene ordinato in un biennio e in un triennio. Nel 1960, si utilizzano otto nuove aule costruite grazie all’intervento dell’Amministrazione provinciale per il crescente numero di iscritti. Nel 1961, si adottano Nuovi programmi di insegnamento e nel 1962 si apre la sezione staccata di Torre del Greco, poi resa autonoma dal 1966. Nel 1968, si registrano: modifica degli esami di diploma con quelli di maturità tecnica nautica, bilancio autonomo, personalità giuridica ed autonomia amministrativa, iscrizione per i diplomati a tutte le facoltà universitarie. Nel 1970, si apre la sezione staccata di Maiori (Salerno), assegnata poi all’IPAM “Giovanni XXIII di Salerno nel 1990. Si aprono succursali e si costruiscono nuovi laboratori per la navigazione e una quarta ala nel porticato. Nel 1976, l’Istituto, in collaborazione con il Collegio dei Capitani e con l’Apostolato del Mare italiano, si fa promotore di numerose iniziative tendenti ad avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro (corsi professionali, incontri, dibattiti, settimana del mare); il numero degli allievi arriva a 1366.
Nel 1981, il Collegio dei Docenti adotta la sperimentazione del PROGETTO ORIONE. Nel 1993, il Ministero della Marina Mercantile autorizza l’ITN a svolgere corsi professionali per l’addestramento RADAR del personale navigante; nasce il Centro Osservatori RADAR e l’Istituto riceve in dono due radar ARPA dalla società di navigazione MSC e Grimaldi. Dal 1996, la manutenzione ordinaria degli edifici scolastici secondari passa all’Amministrazione provinciale e viene installata l’aula GMDSS. L’Istituto ottiene dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, nel 2003, il riconoscimento di idoneità allo svolgimento dei corsi professionali PSSR (Sicurezza personale e responsabilità sociali), Familiarizzazione alle tecniche di sicurezza per navi cisterna adibite al trasporto di carichi liquefatti e prodotti chimici, Radar Osservatore normale, Addestramento all’uso dei sistemi radar ad elaborazione automatica dei dati, mentre nel 2005 il riconoscimento di idoneità allo svolgimento del corso professionale di addestramento radar arpa – bridge teamwork – ricerca e salvataggio. Dal 2009, mentre vanno ad esaurimento i vecchi corsi del progetto ORIONE, entra in vigore con il primo anno la riforma della scuola secondaria superiore che trasforma il tecnico nautico in Istituto tecnico ad indirizzo TRASPORTI E LOGISTICA indirizzo marittimo. L’Istituto, che per l’attivazione anche di un corso tecnico ad indirizzo MECCANICA e MECCATRONICA, dall’a.s. 2009/10 ha modificato la denominazione in ISTITUTO SUPERIORE NINO BIXIO acquisendo codici specifici dall’USR Campania; conserva la specificità alla vocazione marittima con le nuove articolazioni, interna all’indirizzo TRASPORTI, “Conduzione del mezzo” (Capitani) e “Conduzione del mezzo- Apparati marittimi” (Macchinisti).
Nel 2010 sono iniziati - a cura della Provincia di Napoli - i lavori di manutenzione straordinaria dell’edificio. L’istituto, che nel corso dei secoli ha educato e istruito migliaia di studenti, annovera tra i suoi diplomati persone che hanno dato e/o danno lustro con la loro capacità professionale e imprenditoriale sia nel settore privato che pubblico. Tantissimi sono ufficiali della Marina Militare e Mercantile, ispettori del RINA, armatori, imprenditori, medici, avvocati, presidi e docenti. Tra i più famosi a livello nazionale ed internazionale si ricordano tra i diplomati del Novecento: l’armatore e sindaco di Napoli Achille Lauro, il professore universitario Vincenzo Ferraro, laureatosi presso l’Imperial College di Londra, docente di Matematica, dal 1952 al Queen Mary College quale titolare di cattedra di matematica applicata e precursore della moderna teoria magnetoidrodinamica, che descrive la dinamica dei plasmi a basse frequenze. Il Fisico Francesco Ruggiero, scomparso nel 2007, laureato alla Normale di Pisa, Fisico Ricercatore al Consiglio Europeo di Ricerche Nucleari di Ginevra, membro dell’equipe del premio Nobel RUBBIA e dedito alla progettazione, realizzazione e prova del famoso Acceleratore di particelle, noto col nome di LEP, Gerardo De Rosa, comandante della nave crociera Achille Lauro che subì l’assalto dei terroristi nel 1985 e seppe tener testa alla situazione. Gianluigi Aponte, armatore, fondatore e guida della famosa compagnia armatoriale MSC (Mediterranean Shipping Company).
Gli studenti affiancano alla preparazione di base relativa al settore marittimo, anche esperienze e studi di approfondimento nel settore del monitoraggio e della tutela ambientale, ricerca scientifica, si distinguono in concorsi nazionali ed internazionali ottenendo significativi riconoscimenti. Negli ultimi anni i collegamenti col mondo del lavoro vanno divenendo sempre più stretti; studenti in possesso dei requisiti di base – che la stessa scuola gli dà opportunità di ottenere attraverso frequenza di corsi specialistici – ed in possesso, quindi, del libretto di navigazione rilasciato dalle competenti Capitanerie di Porto, partecipano a periodi di stage a bordo di navi perfezionando la solida preparazione teorica.